Il cafone e il successo

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Il cafone e il successo

Secondo Claudio Ciaravolo che ha studiato la psicologia del cafone e l'evoluzione del comportamento cafone nela societa' contemporanea,il cafone non puo' essere un uomo di successo in senso lato, può   capitare pero' che riesca a guadagnare molto e in fretta.  Con  i suoi  comportamenti “coatti”, basati sul bisogno compulsivo di affermare se stesso, e non su una qualsivoglia strategia, il cafone difficilmente raggiunge i suoi obbiettivi, che sono quelli di primeggiare sugli altri.

Sul  lavoro il cafone può avere anche delle buone capacità, ma la sua insicurezza lo porta ad essere esclusivamente attento esclusivamente a sé stesso: a chiudersi nel suo narcisismo.

Come ben ha spiegato lo studioso Claudio Ciaravolo  questo egocentrismo (egoicità), in assenza di un io forte, può rendere il cafone molto aggressivo: in più, il ritenere che tutto gli sia consentito,la consuetudine a non rispettare le regole,lo rende  particolarmente disponibile alla corruzione (attiva e passiva) e al compromesso.

Accade perciò non di rado che il cafone si arricchisca,  diventando ancora più cafone per via della sua tendenza ad ostentare, e a vantarsi. Tutto questo lo rende sempre più simile ai personaggi dei film dei Vanzina.

Il tragico è che, mancandogli del tutto la capacità di guardarsi dal di fuori: di immaginare com’è che lo vedono gli altri, il cafone si sbellica nel vederli sullo schermo, senza essere nemmeno sfiorato dal dubbio che il modello sul quale sono costruiti è proprio lui.

Per questa sua impossibilità di permettersi un feedback, di fare autocritica, e di accettare quella degli altri, si capisce perfettamente come il cafone non possa diventare un uomo di successo: gli mancano infatti la flessibilità, l’umiltà, e la solidità emotiva che occorrono per intrecciare relazioni, per fare trattative, per mantenere rapporti. Per lo stesso motivo non riesce a stabilire rapporti soddisfacenti con una donna. Anche con gli amici ha difficoltà di rapporto che finiscono per farlo rimanere sempre da solo e sempre piu' inasprito verso gli altri.