Il cafone e le donne

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Il cafone e le donne

Claudio Ciaravolo,psichiatra e antropologo ha individuato e spiegato in molti convegni sulla sociopatia (il cafone e' un sociopatico) le conseguenze del "copione" del cafone .Il “dover essere all’altezza” a tutti i costi inquina naturalmente anche i  rapporti del cafone con le donne: nel tentativo di mostrarsi per quello che non è, il cafone assomiglia molto da vicino allo “sfigato”, che cerca di imitare quelli che crede siano i comportamenti degli uomini di successo.

Per conquistare una donna, il cafone finge di avere un potere che non ha, e una posizione economica che non ha: e siccome gli manca del tutto il feedback, non si rende conto che spesso la gente (e quella stessa donna che sta cercando di conquistare) lo guardano – e lo trattano – come un marziano. O come uno stupido. Ma le sue capacità intellettive possono anche essere elevate: quella che gli manca del tutto è l’intelligenza emotiva. Per la sua impossibilità di permettersi un feedback, di fare autocritica, e di accettare quella degli altri, si capisce perfettamente come il cafone non possa stabilire rapporti soddisfacenti non solo con le donne ma con chiunque: gli mancano infatti la flessibilità, l’umiltà, e la solidità emotiva che occorrono per intrecciare relazioni,per instaurare e mantenere rapporti. Il cafone non puo' innamorarsi,per lui l' amore e' in una sola direzione da lei a lui,pretende senza voler dare mai,non si mette in discussione e non conosce la possibilita' di dialogo,o si ha torto o ragione e lui ha sempre ragione o ancora piu' spesso l'altra ha torto. Il rapporto con le donne finisce per essere esclusivamente un rapporto di potere e dunque sempre e comunque insoddisfacente.

Anche con gli amici ha le stesse difficoltà di rapporto che finiscono per farlo rimanere sempre da solo.